Progressivexperience : uscita del primo album ufficiale in studio della band progressive-rock di Firenze. Concepito e realizzato per fornire al pubblico una sorta di Esperienza di quello che è il Progressive- Rock, l’ album, chiamato semplicemente “X”, è un originale e vero frammento di musica prog degli anni settanta plasmato da menti e mani del ventunesimo secolo che uniscono un sound metal tagliente e moderno a melodie dal sapore antico .
Curato nella produzione e nell’ artwork, “X” risente delle diverse influenze musicali dei sei elementi del gruppo, creando così un saliscendi di atmosfere e suoni che si alternano dalla psichedelica dell’intro ai suoni duri hardrock in pezzi come Crossroads of mistery o Stream of sensations, passando attraverso uno strumentale caratterizzato da numerosi cambi di tempo, per poi rallentare abbassando le luci, su brani come Moments of creation o One day wiser; il tutto, filtrato dal buon gusto nella scelta delle linee vocali e dagli arrangiamenti delle due chitarre e della tastiera che hanno giocato ad armonizzarsi, fondendosi perfettamente per tutta la durata del disco.
Come spesso accade per i gruppi prog, non mancano i bridge strumentali, nei quali sono in rilievo i virtuosismi dei singoli elementi, lanciati in strumentali e scale all’unisono, ma intelligentemente i Progressivexperience non ne hanno fatto un’ossessione e ben disposti all’interno delle parti cantate, risultano di durata perfetta all’ascolto. I testi, spesso poesie, sono letteratura moderna vera e propria che richiama e sviluppa una sorta di concept tematico intorno alla musica. Legando tra loro, attraverso una serie di atmosfere e argomenti comuni, ci pongono davanti alla più universale delle domande che ha come unica risposta un’incognita: “X” appunto. In alcuni punti, si percepisce la giovane esperienza del gruppo, ma nel complesso, “X” è un disco che si propone nell’ambito rock in modo più che rispettabile, valorizzando attraverso il nome stesso del gruppo, un genere musicale ultimamente poco ascoltato. In definitiva, 56 minuti di musica, una scaletta disposta discretamente e un progressiverock da ascoltare. |